Morte George Loyd, Morandi: "Sotto sotto, ma anche sopra sopra, c'è un'America razzista"

Ai tempi della guerra del Vietnam cantava "C'era un ragazzo", ma come vede oggi le violenze che stanno scoppiando in tutti gli Stati Uniti dopo la morte di George Loyd, soffocato da un agente di polizia a Minneapolis dopo una controllo? Luca Bottura lo chiede a Ganni Morandi durante la sua Casa lateral, la ressegna stampa domestica quotidiana su Fb e il sito di Repubblica ogni giorno alle 9. E Morandi si dice molto colpito dagli scontri di questi giorni: "Mandare i giovani a combattere e morire in Vietnam era diverso. Ma qui sembra che ci sia un razzismo che nessuno ammette ma che sotto sotto ma anche sopra sopra esiste. Ci sono sempre dei focolai di guerra nel mondo. La mia è una canzone pacifista che rimane attuale".

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