Mascagni e Livorno, un caso internazionale

“Ho inteso scrivere questo libro per descrivere il rapporto di Pietro Mascagni con la sua città natale”, Fulvio Venturi inizia così la presentazione della sua ultima opera letteraria, Mascagni e Livorno un Caso Internazionale.  Venturi è un musicologo noto e molto apprezzato, vive a Livorno dove è nato, collabora con il Maggio Musicale Fiorentino, Wexford Opera Festival, Teatro dell'Opera di Roma, Opera de Monte Carlo, Teatro Lirico di Cagliari, Festival Pucciniano di Torre del Lago e con La fondazione Goldoni di Livorno. Scrive per riviste specializzate e collabora con numerose case editrici. Venturi ha affidato la presentazione della sua ultima opera al Web de Il Tirreno ma va detto che le copie della prima edizione sono andate esaurite appena pubblicate.  Pietro Mascagni visse intensamente la propria vita, frequentazioni di lavoro, stima e amicizia con  poeti, musicisti, pittori contemporanei; ebbe una bella famiglia e fu corteggiato anche da tante donne. Un ricco epistolario, ci apre le porte di un mondo privato e pubblico insieme. Contraddittorio il rapporto con il fascismo. Eppure lui, Mascagni non si può certo definire un fascista; al partito fascista aderì formalmente, solo in tarda età e senza manifestare alcun entusiasmo. Dal Fascismo ebbe riconoscimenti e incarichi pubblici ma alla fine, scrisse alla sua amica, sono contento perchè con Il Nerone  sono andato in culo a Mussolini. (Video di Luciano De Nigris)

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