Baldassini. L'epopea e la tragedia - Parte 1

L'ultima partita del Prato in serie B; l'epopea di Dino Baldassini, da operaio e industriale, e del tessile pratese, dagli stracci alla gloria. Fino a quel 10 novembre 1975... (di Paolo Toccafondi)

L'ARTICOLO

“Baldassini. L’epopea e la tragedia” è un documentario che racconta il rapimento e l’uccisione di Piero Baldassini. E’ un racconto in tre “capitoli”. Si comincia dall’ultima partita del Prato in serie B, oltre mezzo secolo fa (ormai). Il presidente di quel Prato è Dino Baldassini. Da qui si ripercorre l’epopea di un imprenditore “anomalo” (lo chiamavano l’Industriale rosso”) che al tempo stesso, incarnava lo spirito pratese di quegli anni. Da operaio diventato industriale, Baldassini costruì una fortuna dal niente e lo fece sfruttando soprattutto la risorsa peculiare del tessile pratese: gli stracci. Ma quella corsa a costruire si fermò la sera del 10 novembre 1975, quando il figlio primogenito di Dino, Piero, erede designato della sua attività economica, venne rapito a poche centinaia di metri dalla villa di Gonfienti dove abitava. Da lì la storia si volge in tragedia, perché Piero, 32 anni, verrà ucciso dalla banda di sardi (e non solo) che aveva organizzato il rapimento. Il documentario ripercorre le fasi dell’inchiesta, il ritrovamento del cadavere, quasi quattro anni dopo, grazie alle indicazioni di un pentito, fino all’individuazione dei responsabili e alla loro condanna.

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