Telemarketing, le bugie del call center smascherate in diretta dalla nostra giornalista

È metà mattinata. Il numero è di Torino. L’operatore, straniero, finge di chiamarsi Marco Rossini. Non è l’unica menzogna in questa telefonata molesta. Millanta di chiamare per conto di Enel Energia. Insiste per quasi 12 minuti. Fino a quando Il Tirreno - che riceve la chiamata - telefona in diretta a Enel. E in diretta, il call center cerca una via di fuga: «Siamo Enel Green Network». Una società che non esiste. Esiste, invece, la chiamata commerciale non autorizzata. Milioni di italiani ogni giorni le ricevono. Continuano a riceverle, anche se dal 4 febbraio 2018 è in vigore una legge che le vieta. È stata approvata proprio grazie a una campagna de Il Tirreno. Non è mai diventata efficace, però, perché il ministero dello Sviluppo Economico (Luigi Di Maio) non ha mai approvato il regolamento di attuazione. La legge dava 90 giorni per emanarlo. Il 4 maggio questo termine è scaduto invano da un anno. Il Tirreno a novembre ha lanciato una nuova petizione per reclamare il regolamento. In poche settimane sono state raccolte oltre centomila firme, ma il Mise le ha ignorate - L'ARTICOLO

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