Referendum, l'apertura dei seggi a Milano fra gel e mascherine: "Eravamo in tensione ma felici di poter votare"

Nel seggio allestito alla scuola media Matteo Ricci, in zona San Siro, già alle ore 7.00 si forma una piccola coda di persone per entrare e votare. Qualcuno deve andare a lavorare, qualcun altro alla messa delle 8.30. All'apertura del seggio un agente della municipale esce e chiede ai presenti di tenere la mascherina, igienizzarsi le mani e rispettare la distanza. Nuove consuetudini che si sommano alla già consolidata ritualità del voto. "Io ero un po' in tensione per il problema del covid ma - racconta una signora all'uscita - alla fine visto che tutto era igienizzato e tranquillo sono stata felice di votare". "Alla fine andiamo al supermercato e in autobus - dice un altro elettore - e ormai igienizzarsi le mani è una prassi". Le identificazioni degli elettori, intanto, si svolgono abbassando la mascherina e le schede elettorali sono inserite nell'urna direttamente dal votante e non dagli scrutatori, anche loro tenuti a sanificare le mani.
 
di Andrea Lattanzi

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