Napoli, Università di Monte Sant'Angelo: piove nei laboratori di ricerca

La bomba d’acqua dei giorni scorsi, quando è scattata l’allerta maltempo, è arrivata sin dentro la struttura universitaria di Monte Sant'Angelo. «Il tetto era come se non ci fosse stato affatto» racconta un testimone. L’acqua veniva giù come una cascata. Da una parte e dall’altra del muro che divide il corridoio da alcuni studi di professori e ricercatori, nella zona in cui ci sono i laboratori del dipartimento di Fisica della Federico II. Laboratori dove si studiano i misteri dell’universo, ma si devono aprire gli ombrelli e piazzare bacinelle se piove. Una settimana dopo la caduta di un lavandino sui piedi di una studentessa, la sede universitaria di via Cintia fa registrare un altro episodio che denuncia il degrado strutturale degli immobili di Monte Sant’Angelo (già documentato da “Repubblica” qualche giorno fa). Un episodio ripreso dai testimoni con un cellulare. Nel breve filmato si vede l’acqua precipitare dal tetto, sempre più copiosa. Si vede anche qualche ricercatore mettersi al riparo, uno di loro corre a piazzare un secchio per la spazzatura lì dove l’acqua sembra più insistente.

Bianca De Fazio

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