Caso Scieri, il procuratore alla madre di Emanuele: "Noi al lavoro per la verità"

"Il nostro obiettivo primario è dare una risposta il più possibile certa alla famiglia di Emanuele Scieri, primariamente a sua madre". Così il procuratore Capo della Repubblica di Pisa, Alessandro Crini, nella conferenza stampa relativa all'applicazione degli arresti domiciliari per uno dei tre indagati sulla morte del parà, deceduto nel 1999 nella caserma Gamerra. Agli arresti domiciliari è finito Alessandro Panella, 39 anni, ex commilitone di Scieri. L'uomo - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - era pronto a fuggire negli Stati Uniti dopo aver appreso delle indagini a suo carico. "Vi era un reale pericolo di fuga - ha detto Crini - per il quale abbiamo dovuto accelerare su questo fronte. Se non fossimo intervenuti, l'uomo sarebbe scappato all'estero". LEGGI L'ARTICOLO
video di ANDREA LATTANZI

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