Brindisi, un tesoro archeologico sott'acqua: trovare antiche anfore usate dai fenici e dai romani

Il passato nascosto tra i fondali. Importanti ritrovamenti archeologici nel mare di Brindisi. Durante un’attività di ispezione dei sub della Capitaneria di porto a pochi metri dalla costa nelle acque tra Punta del Serrone e Torre Guaceto sono stati ritrovati i cocci di alcune anfore del periodo greco- italico, alcune sono risalenti ai fenici e ai romani. In particolare, gli esperti hanno recuperato ed accertato il recupero di venticinque frammenti ceramici di anfore di varia forma. Questi reperti, stando alle analisi effettuate, risalirebbero ad epoche differenti; i più antichi si possono datare a partire dal II sec. A.C. fino all’epoca tardo imperiale. Le operazioni di recupero e le successive analisi sono state eseguite con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti delle Provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, per alcuni reperti sono state avanzate varie ipotesi ancora sotto indagine. L’area è stata interdetta alla navigazione.
 
Di Lucia Portolano,

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